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'Wake me up' by Madhukar
Dialoghi

Sarò sempre con te!

Domanda: Si tratta della promessa che il Guru non lascia mai il suo discepolo.
Madhukar: Sì, confermo questo.
D: Ma questo vale per tutti gli studenti?
Madhukar: Vale per il Guru. Il Guru non lascia mai il discepolo, lo studente. Ho detto: “Sono sempre con Lei”.
D: Vale per tutti gli studenti oppure solamente per alcuni?
Madhukar: Grazia è sempre quì, Grazia non fa scelte, Grazia c’è sempre. Secondo la Sua conoscenza, secondo la Sua devozione Lei viene e prende l’acqua dalla fonte. Lei prende dell’acqua con la mano vuota. Prende così tanto quanto può trasportare. Colui che è assetato veramente, divviene totalmente quello che li viene offerto.
Lavandaie fanno il bucato alla fonte, non bevono.
D: La promessa ha un termine?
Madhukar: No, non termina mai.
D: No, non termina mai, non ero sicuro di questo. Però può capitare di essere mandato via. Significa che si è lasciato?
Madhukar: Quale Guru Le ha lasciato? Non so di chi sta parlando e se si tratta veramente di un Guru. Esistono pochissimi: Mille, migliaia di insegnanti – una manata di Guru’s.
D: Ho compreso adesso che ho scambiato i termini.
Madhukar: Guru significa: colui che dissolve l’oscurità. Con il Guru trovate pace interna. La parola Guru divviene dal sanscritto Guri e significa concentrazione. Con la concentrazione al Guru tutto accade. Se però Vi concentrate all’insegnante, il risultato è la prigioneria.

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Amore e pace

 

Madhukar: (Leggendo una lettera) „Amato Madhukar, nei tuoi occhi trovo il sole e le stelle, l’eternità che brilla così vividamente, fluttuando nella devozione e nella bellezza. Tu mi fai sentire completamente bene:” Bene. “Dentro di me ora c’è bellezza (per sbaglio c’è scritto beaty, in inglese bellezza si traduce con beauty).” Intendi dire beauty o beaty?

Ospite: Beauty (Bellezza).

M: Ma tu hai scritto “beaty”.

O: Ho perduto la lettera in qualche modo e dunque devo riscrivere la parola.

M: Hai perduto la “u” (u in inglese si legge ‘you’ che vuol dire ‘tu’) “Tu” manchi. “Tu” ti sei perduta lungo la via, e quando ti ritroverai, immediatamente ci sarà bellezza. Se capisci chi sei, capisci questo battito permanente, questa forza vitale divina, sempre presente, e che batte in continuazione. “Raggi emanano brillanti dal grande sole centrale. Al di là dell’al di là della Fonte c’è Tranquillità. Amore, pace e chiarezza sopraffaggono il mio intero essere. Tu sei davvero il mio maestro. Mi arrendo a questo amore dolcissimo. Ogni parte del mio essere è totalmente piena d’amore. Nei tuoi occhi trovo che la bellezza è così pura e piena di calore. Grazie.” Ottimo! Che il tuo essere sia totalmente sopraffatto. Ti aiuta avere un maestro, se puoi arrenderti totalmente a questo amore dolcissimo. Io ricevetti una lettera simile l’anno scorso, anche da uno svedese. In questa grazia, egli entrò in uno stato di beatitudine, una beatitudine che lo sopraffaceva. Poi lo mandai per compiere un piccolo dovere a Tiruvannamalai. Quando arrivai li, lui non c’era più. Questa bellezza di cui parlava era stata distratta da qualche forma femminile. Egli trovò l’amore umano e lo scambiò per questa beatitudine, quest’amore dolcissimo. Non so dove sia ora. Ma tu sei qui, e sei tu che devi giudicare se questa lettera è il prodotto della tua mente o riflette i contenuti de tuo cuore.

O: È stato parecchio audace per me scriverti questa lettera e aprire il mio cuore in questo modo.

M: Sì, molto audace. Ci sono persone che sono assolutamente disperate. Vengono e in un istante riescono a terminare la loro sofferenza e a realizzare chi sono. Altri, che hanno già ricevuto la grazia, cadono di nuovo, proprio in quel modo, nel giro di un giorno solo. Tutto è possibile.

O: Sì, a volte mi chiedo se questa pace che sento ora rimarrà o se mi perderò di nuovo quando ritornerò dal mio ragazzo in Svezia.

M: È ottimo che tu esprimi ciò perché tu descrivi questo “tu” che hai perduto lungo la via. Ora tu hai un interesse, che è pace e un amore dolcissimo, ma se incontri qualcun altro, naturalmente questa persona avrà anche un interesse e vorrà attrarti ad esso. Tu puoi godere di qualsiasi tipo di relazione quando rimani in questa pace e questo amore dolcissimo. Non devi vacillare.

O: Questa è la parte difficile.

M: No, questo non è la parte diffilicile. Questo è facile perché questo è chi sei. Ogni parte difficile non sei tu. È parte della mente.

 

 

 

 

 

 

(paura)

 

Madhukar: Sì, “mia signora”.

Ospite: Vorrei soltanto fare dei chiarimenti. Quando indago, ci sono degli stati, o livelli. Io vado sempre più in profondità, passando i confini al di là di questi livelli. L’esterno e l’interno diventano identici, senza confine, e mi viene paura perché mi perdo. E allora mi chiedo, “Dov’è questa paura, dove sei tu o da dove vendono i pensieri?” Davvero non va da nessuna parte, ma quando la localizzo, emerge qui (indica la parte inferiore dello stomaco). È come se tutta l’energia e i pensieri venissero da questo canale. È questa la mente? Solo quando sono in questo stato senza forma emerge la paura e anche questi fenomeni.

M: Sì, appartengono alla paura. Fanno parte del “canale della polizia di confine”. Quando il canale della polizia di confine ti pone tutte queste domande, è più che ovvio che tu non sei senza confini.

O: Ma questo è uno, fuori e dentro il corpo. È questa la manifestazione del corpo? Immaginazione?

M: Certamente lo è, ma è immaginazione.

O: Quando viene la paura e mi chiedo, “Chi ha questa paura?” diventa semplicemente più forte.

M: La paura diventa più forte?

O: Sì, è la paura di cadere sempre più in profondità. Mi sento come se dovessi dissolvermi. Questo è la paura.

M: Bene, fallo! Controlla per una volta! Non preoccuparti; nel caso tu riuscissi in questa dissoluzione totale, per lo meno l’avrai chiarito. Anche la paura verrà dissolta. E te ne libererai. Quando sarai andata via totalmente e non ritornerai, ti promettiamo che faremo una festa bellissima per te qui. (ride) Sarebbe buono lasciarci ora qualche rupia così che possiamo cominciare ad organizzare la festa giusto nel caso che tu non ritorni dopo la tua dissoluzione. E allora verrai sparpagliata per tutto l’oceano. Di solito la paura va e viene proprio come i pensieri, e io ti dico di non porvi alcuna attenzione. È per lo più insensatezza, non è la verità. Nel tuo caso, comunque, quando incontri la paura in uno stato così profondo, è meglio rimanervi ed entrarvi pienamente. Rimani semplicemente cosciente. Chiediti, “Che cosa fa ora la paura? Che tipi di trucco, di spettacolo, di fuoco può produrre?” In questo modo esaurisci tutto il potere della paura una volta e per tutte. Se eviti la paura e la nascondi nella tua mente, scaltra com’è, si camufferà immediatamente in un’altra forma. Potrebbe sembrare che la paura se ne sia andata, ma riapparirà.   …….

M: Non porre alcuna attenzione verso questi fenomeni. Poni solo attenzione all’attenzione.

O: Attenzione all’attenzione? La mente è coinvolta in qualche modo?

M: Io non riesco a vedere che la mente sia coinvolta perché la mente non esiste. Mostrami questa mente di cui parli. Che cos’è la mente? Mostrami la mente ora.

O: L’attenzione è la mente?

M: L’attenzione è solo attenzione.

O: L’attenzione è osservare?

M: La mente è solo una costruzione, una costruzione gonfiata di pensieri ed emozioni. È immaginazione. E l’attenzione è attenzione. L’attenzione è molto chiara, come un raggio di laser. Non la chiamerei mente. La chiamerei attenzione. La chiamerei Dio. La chiamerei Amore. La chiamerei Grazia. La chiamerei Sé.

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